
by Alberto Rapisarda / ConCept (concept.press.italy@gmail.com)
sabato 15 ottobre 2005
Arte di Will Eisner, L’

sabato 24 maggio 2003
Autobiographix

Le storie rimanenti sono prevalentemente imperniate su aneddoti di lavoro e viaggi, due aspetti della vita sociale che gli statunitensi amano esibire. Per questo – Eisner non fa eccezione – la magia della creazione del fumetto d’intrattenimento e d’avventura non soccorre questi professionisti allo specchio delle loro brame.
La raccolta è uscita in Italia col titolo “Autobiografico – vite a fumetti”, con una nuova veste grafica che sottolinea la presenza di Eisner nel volume.
lunedì 9 febbraio 1998
A Family Matter
Will Eisner, che dall’epoca di “Contratto con Dio” [1978] dedicava la sua arte solo al graphic novel, esce nel 1998 con un romanzo strutturato come dramma teatrale trattenuto. Tipicamente fumettistico, il conflitto tra protagonisti avviene con argute offese verbali, attraverso sesso consumato all’istante e bilanci esistenziali fallimentari. Come spesso nel nostrano Andrea Pazienza, anche Will Eisner commuta l’avventura tradizionale poliziotto/criminale, innestandola nelle memorie della quotidianità del proprio vissuto. Il pessimismo di Eisner, enunciato con piglio filosofico nella postfazione dell’autore medesimo, è tipicamente letterario-snob, da orecchiante - ma l’impianto teatrale della formulazione in strisce disegnate, con numerose idee innovative nella stesura registica, è piacevolmente calligrafico. Infine la trama - dispersiva e scritta con palese fretta - non riesce a farsi amare: così il disegno – alcuni schizzi sono pubblicati alla fine del volume – è altrettanto semplificato, e rinuncia della spettacolarità di scorci urbani ed epifanie chiaroscurali ove Eisner eccelleva. La piacevolezza del fumetto è probabilmente superiore alla sua produzione effimera, ma va goduta in qualità di frammento minore della vasta produzione Eisneriana.
Pubblicato in formato graphic novel in Italia - quasi contemporaneamente all’edizione originale, “Affari di famiglia” viene ristampato nella “Will Eisner Library” della DC Comics nel 2009.
martedì 16 maggio 1989
giovedì 19 maggio 1983
Signal From Space
Signal From Space *** (USA 1983, col, pag. 132) Soggetto: Will Eisner. Disegni: Will Eisner. Osservatorio astronomico di Mesa, New Mexico. In una notte fine anni ’70 viene registrata una sequenza breve di numeri primi: si tratta senz’altro di un segnale di vita intelligente, proveniente dal piccolo pianeta Barnard – scoperta di tale portata, che i primi addetti ad analizzare i dati decideranno di tenere tutto per sé.
Sennonché a breve i Russi s'interessano, tramite una propria talpa, ad entrare in possesso dei dati, rapendo persino quei tecnici americani. Da qui - tra omicidi particolarmente odiosi, love story e tradimenti, intrighi di potere, improbabili tecnologie, fanatismi pseudo-religiosi, enormi interessi economici -, alla corsa per il primo lancio spaziale verso Barnard entreranno in gioco mille attori: le onnipresenti spie russe, l’idealista ma controverso astrofisico Budd – prontamente arruolato nella CIA -, la scalcinata e presto ricchissima setta “Il popolo delle stelle”, la spietata multinazionale “Multinational” [che influenza “la vita economica di 15 paesi del mondo”], il presidente USA uscente, quello loscamente neo-eletto, Milgate, e persino la più classica mafia italo-americana, e lo staterello africano “secessionista dalla terra” del Sedani, dove avverrà il primo lancio verso Barnard - tutti in corsa per il primato sull’affaire extraterrestre.
Seconda graphic novel della produzione matura di Eisner, dopo il rivoluzionario “Contratto con Dio”, è un lungo racconto morale di sofisticato livello, il cui l’elemento fantascientifico è solo un pretesto per un concatenarsi abilissimo d’ambientazioni da “crime story”, cliché da film su Cosa Nostra, drammaturgia à
Molta carne al fuoco dunque per un racconto in cui non si salva nessuno [persino il bravo e coraggioso Budd mette alcove e soldi sul piano dei propri ideali], nel quale ritroviamo alcune belle atmosfere Wellesiane a cui The Spirit ci aveva abituato [il passaggio della cortina di ferro, ed un omicidio a sorpresa nei bassifondi di una fascinosa Berlino], ma anche qualche ovvietà [il presidente USA in carica viene colpito con un fucile di precisione dall’Oswald di turno – che poco dopo verrà eliminato dagli stessi mandanti], ed una certa didascalica, a cui Eisner nei decenni seguenti ci renderà avvezzi - e di cui abuserà. E se la lucidità dell’opera è quasi unica, e la lettura altrettanto obbligatoria, troppo è lasciato alla memoria a breve termine, anche per il lettore affezionato.
Nota storica: il romanzo grafico è pubblicato in 8 capitoli su “The Spirit Magazine” tra 1978 e 1980, col titolo “Life On Another Planet” (in Italia "Vita su un altro pianeta"). Colorato e raccolto in questo volume dal titolo “Signal From Space” nel 1983, è infine ristampato dalla DC nel 2003 nell’originale bianco e nero, come parte della “Will Eisner Library”.

